martedì 13 maggio 2014

Lubuntu 14.04 LTS: addio Windows! :-)

Il vostro computer non ce la fa piu' con il vecchio sistema operativo? Aggiornarlo vorrebbe dire comprare un nuovo PC, perché altrimenti risulterebbe lento? E' venuto il momento di passare a Lubuntu: tutta la potenza del nuovo sistema operativo di casa Canonical (Ubuntu), pronto per essere usato anche su macchine di qualche anno fa..

Primo passo: scaricare il file lubuntu-14.04-desktop-i386.iso dal sito web ufficiale www.lubuntu.net; (esiste anche una versione "alternate" installabile su computer e Mac davvero vecchi, con meno di 256MB di RAM, all'indirizzo http://cdimage.ubuntu.com/lubuntu/releases/14.04/release/ ed il trucco "forcepae", come indicato nelle note di rilascio, per installarla anche su processori senza PAE come il Pentium-M o il Celeron-M di alcuni vecchi portatili).

Secondo passo: masterizzare in un CDROM l'immagine ISO (in genere e' sufficiente cliccare con il tasto destro del mouse sul file appena scaricato e scegliere la relativa voce a menù); per maggiori informazioni visitate http://wiki.ubuntu-it.org/Hardware/DispositiviPartizioni/MasterizzareIso

Terzo passo: dopo aver fatto un salvataggio di tutti i vostri dati dal computer su un disco esterno, riavviate il PC con il CDROM inserito nel lettore, per avviare la procedura di installazione (scegliete la lingua, il vostro nome e la posizione di Lubuntu nel vostro Disco Rigido: la procedura e' semplicissima e guidata passo-passo); se non dovesse partire, seguite le seguenti istruzioni: http://wiki.ubuntu-it.org/Installazione/AvvioDaCd

Quarto passo: ad installazione ultimata noterete la presenza di quasi tutti gli strumenti utili per una normale sessione di lavoro/svago sul vostro computer, ma per una migliore "esperienza" vi consiglio di seguire i seguenti passi che provvederanno ad installare ed attivare tutti gli "extra" del caso.

  1. Abilitare tutti i repository ufficiali di Canonical, cliccando sul menu in basso a sinistra, quindi "Strumenti di sistema" e poi "Aggiornamenti software", quindi "Impostazioni" dalla finestra che si aprirà, e dalla scheda "Altro software" mettere il segno di spunta su entrambe le voci "Partner di Canonical" e "Partner di Canonical (Codice sorgente)";
  2. Aprire un terminale per l'inserimento dei comandi da tastiera, cliccando sul menu in basso a sinistra, quindi Accessori e poi LXTerminal;
  3. Per avviare l'installazione dei programmi, digitare tutto di seguito (o copiate-incollate) il comando seguente:
    sudo apt-get install lubuntu-restricted-extras flashplugin-installer icedtea-7-plugin openjdk-7-jre gimp gimp-help-it gimp-plugin-registry xsane libreoffice libreoffice-common libreoffice-core libreoffice-gtk libreoffice-help-it libreoffice-l10n-it hyphen-it vlc skype aisleriot gnome-mines gparted compton
    (ATTENZIONE! Quando viene richiesto di accettare la licenza dei tipi di carattere non liberi "Microsoft TrueType core fonts" del pacchetto ttf-mscorefonts-installer, occorre spostare il cursore usando il tasto TAB sulla voce "Sì" e premere INVIO)
  4. Ora possiamo configurare "Compton" per abbellire il vostro tema grafico, digitando:
    nano .config/lxsession/Lubuntu/autostart
    inserire poi la seguente riga di testo:
    @compton -c -r 16 -l -24 -t -12 -G -b
    e salvare premendo contemporaneamente CTRL e X, rispondendo quindi di si alla richiesta di salvataggio;
  5. Attivare l'apertura automatica delle penne USB, facendo click con il tasto destro su di un punto vuoto del desktop, e scegliendo dal menu' che appare la voce "Preferenze della scrivania", dalla finestra che appare, cliccare su "Icone della scrivania", e abilitare con un segno di spunta tutte le voci "Show Documents folder on the desktop", "Show Trash Can folder on the desktop", "Show connected volumes on the desktop", quindi nel terminale a riga di comando digitare quanto segue per correggere i permessi di accesso:
    sudo chmod ugo+rx /media/*
La schermata in alto mostra Lubuntu 14.04 LTS installato, dopo aver seguito le istruzioni di questa guida (l'immagine usata per lo sfondo è facilmente reperibile sul web).

Ricordate che non vi servirà alcun software antivirus/antimalware per Lubuntu! :-)


La parte dell'articolo seguente è invece dedicato a chi ha la necessità di clonare il disco per installare velocemente lubuntu su diversi computer (ad esempio un'aula multimediale):

Continua la lettura... 


P.S. (30/06/2014): Ubuntu Trusty Hardware su ubuntuguide.org
P.S. 2 (02/07/2014): Per accelerare ulteriormente i computer con a bordo una vecchia scheda nvidia, si può optare per il classico driver video generico "vesa" al posto del più pesante (e ancora troppo giovane) "nouveau" abilitato automaticamente da lubuntu, disabilitando quest'ultimo con il comando seguente:
sudo apt-get remove --purge xserver-xorg-video-nouveau
Se la RAM scarseggia si può, oltre a questo, sostituire l'immagine di sfondo del desktop con un colore a scelta e disabilitare "Compton" (vedi sopra al "Quarto passo - sottopunto 4").
Inoltre mettendo mano al BIOS (vedi sopra al "Terzo passo" la pagina "AvvioDaCd" come accederci), si può diminuire al minimo il valore della "Graphics Window Size" o "AGP aperture size" (di solito presente nella sezione "Chip Configuration"), per non dedicare parte della RAM alla scheda video, e impostare "PCI Latency Timer" (in genere presente in "PCI Configuration") al valore 128, per aumentare il numero massimo di cicli in cui una periferica PCI può occupare il bus PCI (se ci sono malfunzionamenti, rimettete il valore di default [32 o 64]). Alcuni BIOS permettono di far lavorare il processore centrale del computer ad una velocità più alta rispetto ai valori di fabbrica impostando manualmente una frequenza esterna (FSB) leggermente più alta che, con il fattore di moltiplicazione imposto nella CPU, non deve superare in totale i 150MHz oltre le impostazioni di fabbrica, per non andare incontro a problemi di surriscaldamento e stabilità di sistema (purtroppo i valori variano da sistema a sistema): ad esempio una CPU PentiumIII@800MHz (FSB a 133MHz e fattore di moltiplicazione a 6.0x) puo' essere spinto manualmente fino a 954MHz (FSB a 159MHz e fattore di moltiplicazione a 6.0x) senza evidenti problemi di stabilità.
P.S. 3 (03/07/2014): Se all'avvio del computer, vi appare la scritta "error: malformed file, press any key to continue", digitate i seguenti quattro comandi più volte, finché l'errore non svanisce:
sudo grub-install --force /dev/sda
sudo grub-install --force --recheck /dev/sda
sudo update-grub
sudo grub-set-default Ubuntu

Fonte: https://bugs.launchpad.net/ubuntu/+source/grub2/+bug/1311247/comments/20 e https://bugs.launchpad.net/ubuntu/+source/grub2/+bug/1311247/comments/34
P.S. 4 (08/07/2014): Per impostare una risoluzione più elevata su schede video con poca RAM, è possibile impostare un numero di colori ridotto (da 16777216 con 24 bit a 65536 con 16 bit di profondità), senza influire troppo negativamente sulla resa grafica, creando il file di configurazione del server grafico con il seguente comando:
sudo nano /etc/X11/xorg.conf
e quindi inserire le seguenti righe:

Section "Screen"
Identifier "Screen0"
Device "Card0"
Monitor "Monitor0"
DefaultDepth 16
SubSection "Display"
Depth 16
Modes "1600x1200" "1280x1024" "1024x768" "800x600" #aggiungere la risoluzione voluta
EndSubSection
SubSection "Display"
Depth 24
Modes "1600x1200" "1280x1024" "1024x768" "800x600" #aggiungere la risoluzione voluta
EndSubSection
EndSection
salvare e chiudere quindi con la combinazione dei tasti CTRL + X e riavviare.
Fonte: http://ubuntuforums.org/showthread.php?t=1804086&p=11075282#post11075282


Con il software libero "SelfImage", che si può trovare pronto all'uso anche tra gli strumenti presenti nei CD di recovery Hiren's BootCD o UBCD4WIN, si può creare una copia del disco rigido su file senza perdere l'informazione dell'MBR, come invece può avvenire con altri software di clonazione.
Prima di procedere al clone su file, occorre fare alcune modifiche al sistema operativo Lubuntu, per permettere l'avvio dello stesso su macchine differenti da quella con cui è stato generato. Cliccare sul menu in basso a sinistra, quindi Accessori e poi LXTerminal per aprire una finestra di terminale in cui digitare i comandi seguenti:
  1. Eliminare le righe che "bloccano" la scheda di rete installata, non permettendo l'attivazione dell'interfaccia eth0 con altre schede differenti, digitando:
    sudo nano /etc/udev/rules.d/70-persistent-net.rules
    e usare la combinazione da tastiera CTRL + K per eliminare tutte le righe "#PCI device..." e "SUBSYSTEM=='net', ACTION=='add', .....", quindi uscire e salvare con la combinazione da tastiera CTRL + X e poi "S" per confermare.
    (al riavvio del computer il file si popolerà con le nuove schede di rete)
  2. Rimuovere l'identificativo univoco (/dev/disk/by-uuid) del disco rigido, abilitando la riga "GRUB_DISABLE_LINUX_UUID=true" nel file di configurazione del gestore di avvio Grub, digitando:
    sudo nano /etc/default/grub
    (è sufficiente togliere il primo carattere "#" dalla riga già presente)
    e quindi, dopo aver salvato con la combinazione CTRL + X e quindi "S" per accettare, digitare:
    update-grub
    per applicare le modifiche, e sostituendo la relativa stringa UUID (ad esempio 550e8400-e29b-41d4-a716-446655440000) con il più "classico" indirizzamento del kernel linux, digitando:
    sudo fdisk -l /dev/sda
    prendere nota della numerazione delle partizioni (ad esempio per la colonna "Dispositivo" potremmo avere "/dev/sda1" e "/dev/sda2"), quindi digitare:
    sudo nano /etc/fstab
    e sostituire la stringa UUID relativa alla partizione di root contenente i file del sistema operativo Lubuntu con la stringa /dev/sda1, e l'UUID della partizione di swap con /dev/sda2 (o /dev/sda5 in base al tipo di partizionamento usato). Per esempio il file /etc/fstab seguente:
    # /etc/fstab: static file system information.
    #
    # Use 'blkid' to print the universally unique identifier for a
    # device; this may be used with UUID= as a more robust way to name devices
    # that works even if disks are added and removed. See fstab(5).
    #
    #              
    # / was on /dev/sda1 during installation
    UUID=f87605f2-d72c-4404-bb7f-db4d2afb24b8 /               ext4    errors=remount-ro 0       1
    # swap was on /dev/sda5 during installation
    UUID=8652d538-182e-4e5c-8943-0de5813ffe8b none            swap    sw              0       0
    /dev/fd0        /media/floppy0  auto    rw,user,noauto,exec,utf8 0       0
    diventerà:
    # /etc/fstab: static file system information.
    #
    # Use 'blkid' to print the universally unique identifier for a
    # device; this may be used with UUID= as a more robust way to name devices
    # that works even if disks are added and removed. See fstab(5).
    #
    #              
    # / was on /dev/sda1 during installation
    /dev/sda1 /               ext4    errors=remount-ro 0       1
    # swap was on /dev/sda5 during installation
    /dev/sda5 none            swap    sw              0       0
    /dev/fd0        /media/floppy0  auto    rw,user,noauto,exec,utf8 0       0
    e salvare il file con la combinazione CTRL + X e quindi "S" per accettare.
  3. Se si è scelta l'impostazione predefinita per il filesystem della partizione di root, ossia l'ext4, è possibile ottimizzare e accelerare l'accesso al disco, digitando:
    sudo tune2fs -o journal_data_writeback /dev/sda1
    sudo nano /etc/fstab
    trovare la riga che si riferisce a /dev/sda1 (ad esempio "/dev/sda1 /               ext4    errors=remount-ro 0       1" oppure "UUID=be2f0ac2-4683-4550-bcd1-704a1a840b3e / ext4 relatime,errors=remount-ro 0 1") e cambiare le opzioni con quelle seguenti:
    noatime,data=writeback,barrier=0,nobh,errors=remount-ro
    Per esempio il file /etc/fstab modificato nel precedente punto, diventerà:
    # /etc/fstab: static file system information.
    #
    # Use 'blkid' to print the universally unique identifier for a
    # device; this may be used with UUID= as a more robust way to name devices
    # that works even if disks are added and removed. See fstab(5).
    #
    #              
    # / was on /dev/sda1 during installation
    /dev/sda1 /               ext4    noatime,data=writeback,barrier=0,nobh,errors=remount-ro 0       1
    # swap was on /dev/sda5 during installation
    /dev/sda5 none            swap    sw              0       0
    /dev/fd0        /media/floppy0  auto    rw,user,noauto,exec,utf8 0       0
    salvare quindi il file con la combinazione CTRL + X ed "S" per accettare.
    (Fonte: http://blog.smartlogicsolutions.com/2009/06/04/mount-options-to-improve-ext4-file-system-performance/ e : https://bbs.archlinux.org/viewtopic.php?id=118449)
Ora sarà possibile effettuare un'immagine del disco rigido "originale" (che deve avere una dimensione minore o uguale a quello su cui verrà fatta la copia) con SelfImage e quindi ripristinare la stessa su un nuovo disco (uguale o di maggiore dimensione).

ATTENZIONE! Non appena avviato il sistema dal nuovo disco, occorre avviare l'utility "Gparted" (presente in Strumenti di sistema dal menu in basso a sinistra) per adattare "al volo" le partizioni al nuovo disco. Spostare per prima la partizione di swap (/dev/sda2 o /dev/sda5, File system: linux-swap) verso il lato destro che rappresenta la parte finale del disco rigido:
  1. click con il tasto destro sulla partizione di swap
  2. scegliere "Disattiva swap"
  3. ancora click con il tasto destro sulla stessa
  4. scegliere "Ridimensione/Sposta"
  5. nel campo "Spazio libero dopo (MiB):" inserire uno "0" e poi click su "Ridimensiona/Sposta"
  6. "OK" sulla finestra di avviso
  7. cliccare "Applica operazioni" presente nel menù "Modifica", e poi "Applica", quindi "Chiudi"
  8. click di nuovo con il tasto destro sulla swap
  9. scegliere "Attiva swap"
 e quindi procedere al ridimensionamento della partizione di root, (/dev/sda1, File system: ext4) contenente il sistema operativo:
  1. click con il tasto destro sulla partizione primaria
  2. scegliere "Ridimensiona/Sposta"
  3. nel campo "Spazio libero dopo (MiB):" inserire uno "0" e quindi click su "Ridimensiona"
  4.  cliccare "Applica operazioni" presente nel menù "Modifica", e poi "Applica", quindi "Chiudi"


Inoltre, non dimenticate di cambiare il nome di rete di ogni sistema clonato, digitando da LXTerminal, presente in Accessori, il comando:
sudo nano /etc/hostname
quindi modificare il nome e premere CTRL + X e S per salvare, poi digitare:
sudo nano /etc/hosts
e correggere lo stesso nome presente nella seconda riga con il nuovo inserito sopra, quindi CTRL + X e S per uscire e salvare.

Potete scaricare l'immagine della distribuzione Lubuntu 14.04 LTS desktop i386, modificata con le indicazioni sopra, e creata con SelfImage su di un disco rigido da 4GB, dal seguente link:
http://www.adrive.com/public/kYawqY/lubuntu1404selfimage.img.bz2
L'immagine, compressa in bzip2, ha come dimensione 1,1GB, quindi utilizzate una connessione veloce per scaricarla più rapidamente.

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2 commenti:

Anonimo ha detto...

Grande Paolo

Ottimo

Da Massimo

marcoalici ha detto...

Ottimo!
Sarebbe semplicemente perfetto se i vari passi fossero anche spiegati. Cioé: cosa fa il comando " @compton -c -r 16 -l -24 -t -12 -G -b"? e le opazioni " noatime,data=writeback,barrier=0,nobh,errors=remount-ro"?...

Bene così! :)

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